L’evoluzione dei bilanci di sostenibilità sta vivendo una fase cruciale. Se l’introduzione della Direttiva CSRD ha tracciato la rotta per una nuova trasparenza aziendale, i primi cicli applicativi hanno evidenziato una sfida comune: l’eccessivo carico burocratico per le imprese.
In risposta a queste criticità, l‘EFRAG (l’organismo tecnico che redige gli standard per la Commissione Europea) ha intrapreso un importante percorso di revisione degli standard ESRS. L’obiettivo è chiaro: rendere il reporting più snello, strategico e focalizzato sugli impatti reali.
In questo articolo esploriamo le principali novità emerse dopo la chiusura della consultazione pubblica e le nuove soglie per il Bilancio di Sostenibilità.
La revisione degli standard ESRS: meno burocrazia, più strategia
La consultazione conclusasi il 29 settembre 2025 ha confermato una necessità impellente: evitare che il Bilancio di Sostenibilità si trasformi in un mero esercizio di compliance formale.
Lo sforzo di semplificazione attuale punta a trasformare il reporting in uno strumento strategico capace di rispondere concretamente alle richieste degli stakeholder e del settore finanziario. I nuovi pilastri della semplificazione si concentrano su:
- Il principio della “Fair Presentation”: un invito a fornire un quadro fedele e bilanciato della sostenibilità, privilegiando la sostanza degli impatti rispetto a un eccesso di documentazione tecnica.
- Doppia Materialità strategica: focus esclusivo sui temi che hanno un impatto reale o un rilievo finanziario per l’organizzazione.
- Taglio netto ai Data Points: è stata operata una “pulizia” profonda, con l’eliminazione di oltre 450 indicatori obbligatori e la cancellazione di quelli volontari, a favore di pochi nuovi indicatori più mirati.
- Clausola “Undue Cost or Effort”: una facilitazione che permette di omettere metriche il cui reperimento risulti eccessivamente oneroso rispetto al beneficio informativo prodotto.
Un’architettura del Report più fruibile
Per restituire valore alla rendicontazione, la nuova bozza promuove una struttura più leggibile:
- Executive Summary: si incoraggia una sintesi dedicata ai vertici aziendali, integrabile con la relazione finanziaria.
- Uso delle appendici: le metodologie tecniche vengono spostate in appendice, lasciando il corpo del testo fluido e concentrato sulle performance ESG chiave.
Nuove soglie e perimetro di applicazione
Una delle novità più rilevanti riguarda l’accordo provvisorio tra Parlamento e Consiglio UE per limitare l’impatto sulle imprese meno strutturate:
- Innalzamento delle soglie: la proposta prevede di portare il limite a 1.000 dipendenti e i ricavi netti a 450 milioni di euro.
- PMI quotate: è prevista la loro esclusione dall’ambito di applicazione della direttiva per alleggerirne l’onere.
- Tetto alle sanzioni: concordato un limite massimo pari al 3% del fatturato netto mondiale.
Tassonomia UE: l’Atto Delegato di semplificazione
Anche la Tassonomia UE si adegua al percorso di snellimento. Dall’8 gennaio 2026 sono entrate in vigore regole per rendere più praticabile questo strumento, tra cui la soglia di materialità al 10% (che permette di escludere le attività non significative dai calcoli di allineamento) e criteri DNSH (Do No Significant Harm) ricalibrati.
Le tappe del cambiamento: cronoprogramma 2025-2026
Per le aziende è fondamentale monitorare le date chiave di questo processo:
- 31 luglio 2025: Pubblicazione della bozza standard ESRS semplificati.
- 29 settembre 2025: Chiusura della consultazione pubblica EFRAG.
- 9 dicembre 2025: Accordo UE su soglie e sanzioni.
- 1 gennaio 2026: Decorrenza retroattiva della semplificazione sulla Tassonomia.
- 28 gennaio 2026: Entrata in vigore ufficiale dell’Atto Delegato Tassonomia.
Le considerazioni di GreenGo
La direzione intrapresa punta a superare la logica della “spunta delle caselle”. Ridurre le ridondanze permette di far emergere ciò che conta davvero: la posizione reale dell’azienda attraverso dati concreti.
Con la chiusura delle fasi tecniche a fine 2025, le imprese hanno oggi un quadro più chiaro e operativo per affrontare i bilanci del 2026 con maggiore serenità e visione strategica.
Per approfondire i dettagli tecnici della riforma, è possibile consultare la sezione ufficiale dell’EFRAG dedicata ai Draft Simplified ESRS o scaricare il Factsheet riassuntivo (PDF) che sintetizza tutte le principali leve di semplificazione adottate.
